Convertirsi Convertirsi Convertirsi

San Francesco

Convertirsi vuol dire riconoscere che Dio esiste e capire che lui è al primo posto nella nostra vita. Questo significa che la vita dell’uomo solo allora ha un senso, se è in armonia con i progetti che Dio ha con lui. Il piano di Dio è che l’uomo lo conosca, lo ami con tutto il suo essere, si conceda a lui completamente e lo serva con gioia, per diventare perfetto e santo. Dio, riempie il cuore dell’uomo di gioia perfetta, di vera pace e di soddisfazione spirituale. L’uomo a questo punto, si sente salvato. Si potrebbe affermare che la conversione sia il sentimento di gratitudine perché Dio é qui, mi ama e desidera che io sia felice per l’eternità. Convertirsi vuol dire sempre cercare Dio. Inoltre, ritornare da Dio, ammettere tutto il nostro vagabondare, tutti i peccati e rinunciare a tutti i nostri desideri peccaminosi. Quando con sincerità chiediamo perdono, noi riceviamo la grazia per cambiare, diventiamo buoni, giusti, sinceri, onesti, perfetti, santi… Siamo chiamati ogni giorno, ogni momento della nostra vita a convertirci con il cuore, con tutta l’anima e con tutto il nostro essere, ad aderire a Dio. La conversione è il richiamo fondamentale del Nuovo Testamento. Il Vangelo di Marco inizia proprio con questa chiamata alla conversione: “Il tempo è compiuto, è vicino il regno di Dio, convertitevi e credete al Vangelo.” Convertirsi è la condizione per la vita spirituale, per la santità. Senza conversione non esiste crescita spirituale e santità, né vera fede né amore autentico. Se riusciamo a capire che il senso del convertirsi nella nostra coscienza è la dipendenza da Dio, allora riusciamo a capire che la conversione non è solo un vissuto momentaneo, si tratta, invece, di un processo che dura per tutta la vita. Questo invito risuona sempre nelle nostre orecchie. È giusto chiedersi: prendo seriamente questo richiamo? Dentro di me sollecita il desiderio di cambiare la mia vita e, così, diventare più simile a Gesù? Questo vuol dire che sempre ed in ogni momento dobbiamo convertirci in relazione ai cambiamenti della vita e dobbiamo chiederci: nella nostra vita Dio dov’è e cosa significa per noi? Tutti noi ogni tanto siamo tentati a domandarci quando terminerà il processo di conversione. Quando potremo noi cristiani rilassarci, posare la nostra croce e godere questa vita? Questa è la tentazione che desidera frenare il processo di conversione, in quanto non ha mai fine: lo sforzo spirituale deve continuare e non stancarsi mai, poiché il modello con il quale desideriamo costruire la nostra vita è Gesù e la sua perfezione. Bisogna essere “afferrato da Gesù Cristo”, come dice san Paolo. Quindi è necessario che ciascuno lo incontri: ognuno deve avere la strada per Damasco.

A ciascuno che lo cerca nella vera fede e con cuore sincero, Cristo si annuncia con la sua luce, con la sua bontà e amore. A ciascuno è data la grazia per iniziare una nuova vita. Dal momento che l’uomo è “preso da Gesù Cristo”, tutto il resto perde ogni valore. Null’altro vale se non Gesù. L’abitudine, l’agiatezza, la carriera, tutti i tipi di piacere, tutto questo il discepolo è pronto a lasciare per prendere la via del Cristo, per somigliare a lui. Solo così il cristiano può realizzare la propria identità: il fedele è un altro Cristo. Un vero cristiano, convertito, “preso da Gesù Cristo” si comporterà nella vita come il Cristo o, più precisamente, sarà pieno di misericordia e pronto a perdonare, in quanto sa che è un uomo debole e che solo in Cristo è grande, è forte. Per questo Gesù ci chiama sempre a convertirci. Dice: “Se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo” (Lc 13,5) Questo è veramente un ammonimento severo? Gesù non scherza. Il tempo passa in fretta e l’eternità è sempre più vicina. Dobbiamo pensare a questo! Tutti noi spesso ci inganniamo pensando che abbiamo ancora tempo. Non è saggio rimandare il proprio convertirsi e chiudere le proprie orecchie alla chiamata di Dio. Non dobbiamo tentare la pazienza del Signore. La conversione è la grazia che ci aiuta a vivere sempre con Dio. Questa grazia è sempre preceduta dalla chiamata del Signore. La conversione è risposta del cuore pentito all’appello di Dio, attraverso l’impulso della grazia. Conversione vuol dire che con tutto il corpo rispondiamo alla chiamata di Dio e facciamo una buona scelta, cioè, indirizziamo la nostra vita sulla linea che è stata disegnata da Gesù. Vuol dire liberarsi d’ogni compiacimento dei beni terreni, i quali vogliono imprigionarci: bisogna con fermezza rivolgersi verso Dio. Vuol dire rompere le catene delle glorie inutili, gelosie, attrazione dei guadagni facili e delle ricchezze e generosamente seguire il Cristo con il desiderio di compiere in tutto la volontà di Dio. Conversione vuol dire compiere le promesse formulate nel Battesimo: rinunciare al peccato e vivere la propria vita come figli di Dio. Anche se la conversione è grazia, a noi chiede un grande impegno e sforzo. Dobbiamo rinnovarci nel fondo del nostro cuore ed allora inizia il cambiamento interiore. E’ necessario l’impegno quotidiano il quale avrà un valore perenne se lo sigilliamo con il segno dell’amore: l’amore verso Dio, amandolo sopra ogni cosa e l’amore verso i fratelli e le sorelle, servendoli. Non dobbiamo dimenticare che il messaggio cristiano dice che Dio incarnato è andato incontro all’uomo in Gesù Cristo. Gesù Cristo ci amava così tanto che su di sé ha preso tutte le nostre debolezze e peccati e per questo ha compiaciuto il Padre, morendo sulla croce. Egli è risuscitato il terzo giorno e con questo ha vinto la morte, la sofferenza, il peccato e la cattiveria.

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One thought on “Convertirsi Convertirsi Convertirsi

  1. Grazie Annalisa per queste parole:

    “Gesù ci chiama sempre a convertirci. Dice: “Se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo” (Lc 13,5) … Gesù non scherza. Il tempo passa in fretta e l’eternità è sempre più vicina. Dobbiamo pensare a questo! Tutti noi spesso ci inganniamo pensando che abbiamo ancora tempo. Non è saggio rimandare il proprio convertirsi e chiudere le proprie orecchie alla chiamata di Dio. Non dobbiamo tentare la pazienza del Signore.”

    Esse mi toccano in prima persona ricordandomi quanto tempo spreco ogni giorno rimandando l’impegno per la mia conversione.
    Oggi si celebra la Madonna di Guadalupe!
    Madre Santa proteggi tutti noi e aiutaci nel cammino di conversione.

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