Seconda Parte dell’Intervista ad Annalisa Colzi mensile “Medjugorje” Aprile 2011 – MARIA E’ LA STRADA PER SCONFIGGERE IL MALIGNO

§intervista colzi

Annalisa, in una società così insidiosa per i giovani, come si pone il suo impegno, come pensa di farcela a distrarre i ragazzi dal male?
È un compito arduo, perché oggi i giovani sono come ipnotizzati da questa società “luminosa”; però, le dico che i giovani hanno un grande vuoto dentro. Le luci del mondo servono solo ad anestetizzare il dolore che vivono sulla loro pelle. Tanti giovani, per anni, si sono nutriti di pane e televisione, pane e internet, pane e cattiva stampa. I modelli che il mondo mediatico ha dato loro fin da piccoli è: bellezza, potere, sesso. Spesso hanno famiglie sfasciate alle spalle oppure genitori iperprotettivi. Non sono stati abituati al sacrificio, ma al tutto e subito. La felicità credono di ottenerla con la droga, con l’alcool, con il sesso, ma una volta finito l’effetto ripiombano nella tristezza, ed è questo il momento ideale per un invito controcorrente: Medjugorje, Nuovi Orizzonti, Rinnovamento. Ci vuole uno shock forte per riportarli sulla strada giusta e questi sono i luoghi, secondo la mia esperienza, più i idonei per un giovane.

La sua presenza a questo grande gesto mariano indica la sua personale devozione alla Regina della Pace. Come può Maria aiutarci a sconfiggere il Maligno?

Io credo che in quest’ora grave in cui versa l’umanità, solo la bontà materna di Maria possa salvarci. San Luigi Maria Grignon De Montfort scriveva nel 1700: “…il demonio teme Maria, perché satana, che è superbo, soffre infinitamente d’esser vinto e punito da una piccola e umile serva di Dio, e l’umiltà della Vergine lo umilia più che la divina onnipotenza…”.
Questi sono i tempi di Maria. Da trent’anni la Regina della Pace ci esorta a riprendere il cammino della Salvezza e a saperci difendere dagli assalti del Maligno con il Rosario il digiuno, la Santa Messa, la confessione, la lettura della Sacra Scrittura.

In un messaggio del 1982 ci esorta a portare addosso oggetti benedetti e a porli anche nelle case, e a riprendere l’uso dell’acqua benedetta. Tutte armi che tengono lontano il maligno.

Stiamo insieme!

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One thought on “Seconda Parte dell’Intervista ad Annalisa Colzi mensile “Medjugorje” Aprile 2011 – MARIA E’ LA STRADA PER SCONFIGGERE IL MALIGNO

  1. effettivamente le accelerazioni, il chiasso mediatico e acustico, le luci a tinte forti (sia in senso letterale sia metaforico) tanto in voga in questo tempo e in questa fetta di mondo sono direttamente proporzionali alle lacune interiori di cui soffriamo. Le une alimentano e altre e vice versa, in un perfetto circolo vizioso.

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