Viviamo, incarniamo i Comandamenti di Dio, in questo Anno dedicato alla Fede

28 dic

Amici, ci risentiremo il giorno 3 gennaio 2013. Vi auguro ogni bene per questo fine anno e inizio del nuovo. Io, come vi ho già scritto, sarò a Medjugorje dove presenterò alla Gospa tutte le vostre richieste. Abbiate fede di avere già ottenuto quello che chiedete e non dimentichiamoci le parole che Gesù ha detto a Marja nell’ultimo messaggio: “Io sono la vostra pace. Vivete i miei comandamenti”. Viviamo, incarniamo i Comandamenti di Dio, in questo Anno dedicato alla Fede rispolveriamo il Catechismo per vivere in pienezza i Comandamenti di Dio.

Sotto vi allego il messaggio MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A JAKOV (APPARIZIONE ANNUALE)
Auguri Santi a tutti e a risentirci nel 2013.

25 DICEMBRE 2012

“CARI FIGLI, DONATEMI LE VOSTRE VITE, E ABBANDONATEVI TOTALMENTE A ME, AFFINCHE’ IO POSSA AIUTARVI A CAPIRE IL MIO AMORE MATERNO, E L’AMORE DI MIO FIGLIO VERSO DI VOI. FIGLI MIEI, IO VI AMO IMMENSAMENTE E OGGI, IN MODO PARTICOLARE, NEL GIORNO DELLA NASCITA DI MIO FIGLIO, VORREI ACCOGLIERE OGNUNO DI VOI NEL MIO GREMBO MATERNO, OGNI VOSTRO CUORE ED OGNI VOSTRA VITA E DONARLA A MIO FIGLIO. FIGLI MIEI, GESU’ VI AMA, E VI DONA LA SUA GRAZIA PER POTER VIVERE LA SUA MISERICORDIA, PERO’ TANTI DEI VOSTRI CUORI SONO STATI ASSORBITI DAL PECCATO E VIVETE NEL BUIO. PERCIO’ FIGLI MIEI, NON ASPETTATE, DITE NO AL PECCATO E DONATE I VOSTRI CUORI A MIO FIGLIO, PERCHE’ SOLO COSI’ POTRETE VIVERE NELLA MISERICORDIA DI DIO E CON GESU’ NEI VOSTRI CUORI, VI INCAMMINERETE SULLA VIA DI SALVEZZA.”MEDJUGORJE

Annunci

Buon Santo Natale

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Come non tremare di gioia dinanzi a tanta maestà ed umiltà? Amici cari lasciamo che il Bambino Gesù entri nel nostro cuore e lo trasformi in un cuore prezioso ai Suoi occhi; un cuore puro, caritatevole; un cuore gioioso.
Auguri a tutti di santità! Buon Natale con Gesù.
Annalisa

Gli Angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco

22 dic

Contro un certo spirito moderno, che non vuole ammettere l’esistenza di un inferno eterno, Gesù ha preavvisato in modo perentorio:

“…molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente e si sederanno a mensa con Abramo e Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre esteriori, ove sarà pianto e stridore di denti” (Matteo 8, 11-12).

“Cosi avverrà alla fine del mondo: gli Angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco, dove sarà pianto e stridore di denti”. (Matteo 13, 49-50).

“Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, tagliali e gettali via da te: è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno” (Matteo 18, 8).

“Serpenti, razza di vipere! Come scamperete alla condanna della Geenna? Perciò, ecco, io vi mando profeti e savi e scribi, ma di questi alcuni li ucciderete e li metterete in croce, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città…” (Matteo 23, 33-34).

“Infine (nel Giudizio) dirà anche a quelli che saranno alla sua sinistra: Andate lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25, 41).

Dal libro “Un’esorcista racconta” di don G. Amorth up.jpg

Anche il demonio è una creatura di Dio. Il ruolo di ogni creatura dipende da una impostazione cristocentrica… Alcuni teologi pensano che solo in virtù del mistero della croce gli angeli siano stati ammessi alla visione beatifica di Dio.

Molti Padri scrivono affermazioni interessanti.
Ad esempio, leggiamo in S. Atanasio che anche gli angeli debbono la loro salvezza al Sangue di Cristo. Riguardo ai demoni, le affermazioni contenute nei Vangeli sono tante: Cristo con la sua croce ha sconfitto il regno di Satana ed ha instaurato il regno di Dio.

Alla luce della centralità di Cristo si vede il piano di Dio che ha creato buone tutte le cose “per lui e in vista di lui”. E si vede l’opera di Satana, il nemico, il tentatore, l’accusatore, per la cui suggestione è entrato nel creato il male, il dolore, il peccato, la morte.
E risulta la restaurazione del piano divino, operata da Cristo col suo sangue. Emerge anche chiara la potenza del demonio: Gesù lo chiama “principe del mondo” (Giovanni 14,30); S. Paolo lo indica come “dio di questo mondo” (2 Cor. 4,4); Giovanni afferma che “tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Giovanni 5,19). Satana era il più splendente degli angeli; è divenuto il peggiore dei demoni e il loro capo.

Perché anche i demoni sono vincolati tra loro da una strettissima gerarchia e conservano il grado che avevano quando erano angeli…è una gerarchia di schiavitù, non di amore come esisteva tra gli angeli il cui capo è Michele.

Deve essere ben chiaro che il male, il dolore, la morte, l’inferno (ossia la dannazione eterna nel tormento che non avrà fine) non sono opera di Dio! Un giorno padre Candido stava cacciando via un demonio. Verso la conclusione dell’esorcismo egli si rivolse a quello spirito immondo con ironia: “Vattene da qui; tanto, il Signore te l’ha preparata una bella casa, ben scaldata!” Al che il demonio rispose: ” Tu non sai niente. Non è Lui che ha fatto l’inferno. Siamo stati tutti noi. Lui non ci aveva neppure pensato”.

Dio vuole che tutti si salvino; nessuno è predestinato all’inferno; Gesù è morto per tutti; a tutti vengono date le grazie necessarie alla salvezza.

Sarebbe bello parlare solo di Cristo; ma sarebbe contro ogni suo insegnamento e contro la sua opera. Per cui non arriveremmo mai a capirlo. La Scrittura ci parla del Regno di Dio, ma anche del regno di Satana; ci parla della potenza di Dio e di figli del Diavolo. E’ impossibile comprendere l’opera redentrice di Cristo senza tener conto dell’opera disg regatrice di Satana… Chi toglie Satana, toglie anche il peccato e non capisce più neanche l’operato di Cristo.

Sconfitto da Cristo, Satana combatte contro i suoi seguaci; la lotta contro gli spiriti maligni continua e durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno…Prima di regnare con Cristo glorioso, finito l’unico corso della nostra vita terrena (non esiste altra prova!), o compariremo tutti davanti al tribunale di Cristo, per riportare ciascuno quello che fece nella sua vita mortale, o di bene o di male; e alla fine del mondo ne usciranno: chi ha operato il bene per la risurrezione di vita; e chi ha operato il male per la risurrezione di condanna.

Ancora un cenno su questa delicata materia…Come è sbagliato negare l’esistenza di Satana, altrettanto è sbagliato, secondo l’opinione più seguita, affermare l’esistenza di altre forze o entità spirituali, ignorate dalla Bibbia e inventate dagli spiritisti, dai cultori delle scienze esotiche o occulte, dai seguaci della reincarnazione o dai sostenitori delle cosiddette “anime vaganti”. Non esistono spiriti buoni al di fuori degli angeli; né esistono spiriti cattivi al di fuori dei demoni.

Le anime dei defunti vanno subito o in paradiso o all’inferno o in purgatorio, come è stato definito da due concili (Lione e Firenze).

Contro le ingiustificate paure del demonio, riportiamo una pagina di S. Teresa d’Avila, tratta dalla sua Vita:
“Se questo Signore è così potente, come so e vedo; se i demoni non gli sono che schiavi, come la fede non mi permette di dubitare, che male mi possono fare se io sono la serva di questo Re e Signore?
Piuttosto, perché non sentirmi così forte da affrontare l’inferno intero?…”

Sapete quando i demoni ci fanno spavento? Quando ci angustiamo con le sollecitudini per gli onori, per i piaceri e per le ricchezze del mondo. Allora noi, amando e cercando quello che dovremmo aborrire, mettiamo nelle loro mani le armi con cui potremmo difenderci e li induciamo a combatterci con nostro immenso pregiudizio… Piaccia a Dio che, sorretta dalla grazia, io ritenga riposo ciò che è riposo, onore ciò che è onore, piacere ciò che è piacere, e non il contrario. Allora farei le corna a tutti i demoni, che fuggirebbero spaventati…

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Prevenire è meglio che curare

Vi allego un’altra intervista che è uscita in questi giorni.

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Sono passati quasi cinquant’anni da quando per definire l’epoca contemporanea venne coniato il termine “società dello spettacolo”. In questo lasso di tempo i mezzi di comunicazione di massa si sono ulteriormente sviluppati, arrivando a raggiungere un grado di incisività costante e capillare. Oggi, tutto è spettacolo, filtrato dal principale apparato di cui questa società si serve: la televisione. Lo spettatore, inerte innanzi allo schermo, è viepiù vulnerabile, espone la sua mente a un meccanismo persuasivo che, operando su vasta scala anche mediante messaggi subliminali, manipola le masse.
Ne deriva che chi controlla i palinsesti televisivi possiede il più efficace strumento di controllo mai esistito, capace di orientare le opinioni, le scelte, i comportamenti di milioni di persone.
A margine di queste considerazioni sorge qualche quesito, ovvero: dove vanno ricercati i poteri che dispongono di una simile risorsa? Quali messaggi veicolano tra le masse? In ultimo, che interesse ne traggono? A queste tre e ad altre domande prova a rispondere Annalisa Colzi, una scrittrice che da anni studia i fenomeni televisivi e pubblicitari per snidare le torbide finalità che vi si celano dietro. Nel 2009 ha dato alle stampe Come Satana corrompe la società (ed. Città Ideale), un libro che già nel titolo indica il sinistro aspetto che la scrittrice ritiene abbiano i manipolatori delle masse, propugnatori di mefistofeliche ideologie che quotidianamente ci avvelenano.

Gentile Annalisa, quando e come scocca la scintilla che la fa interessare a questo tema?

Nel momento in cui mi sono resa conto che l’utilizzo della droga, dell’alcool e del sesso era divenuta abitudine per tanti giovani. Ho cominciato a pensare che vi fosse qualcuno dietro a questo annientamento della personalità. Qualcuno di potente in grado di cambiare le opinioni personali e della coscienza.
E così, dopo varie ricerche, ho scoperto che il colpevole è rappresentato dal mondo mediatico in tutte le sue sfaccettature.

Può fornirci qualche esempio di programmi televisivi oggi in voga che rispondono all’inquietante descrizione che fa nel suo libro?

Per esempio Pollon, uno dei cartoni animati più amati dai bambini, dove si parla di cocaina come se nulla fosse. Il ritornello della canzoncina è molto chiaro “Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria, se lo mangi o lo respiri ti dà subito l’allegria”. D’altra parte anche il gesto che compie Pollon con gli orsetti mentre la canta è eloquente.
Ma si può parlare anche dei Simpson, il cui protagonista è un ubriaco cronico dalla battuta macabra: “Evviva l’alcool, la causa di… e la soluzione a… tutti i problemi della vita!”. Battuta considerata ironica ma motivo di goliardia fra ragazzini che oggi cominciano a bere fin dall’età di 11 anni.
Vi è anche un altro aspetto inquietante legato ai media: i messaggi esoterici e sataniciYu-Gi-Oh ne è un esempio. In questo cartone animato si parla di “attaccare con il mago nero”; di sprigionare lo “Spirito maligno dell’anello” e via di questo passo. Questi cartoni animati sono causa di incubi notturni per tanti bambini che spesso devono ricorrere all’esorcista per una benedizione.

La musica moderna è molto diffusa, specialmente tra i ragazzi. È anche in questo campo che si insinua il fumo corruttore?

Certo, anzi è la strada preferenziale utilizzata dai manipolatori della coscienza, perché certi personaggi diventano il punto di riferimento per tanti adolescenti. Ed ecco perché molti cantanti vengono istruiti appositamente per uccidere l’anima, e a volte anche il corpo, di tanti giovani fans.

Esempi in questo senso?

Lady Gaga, grande amica di Marylin Manson, canta testi insignificanti ma con video pieni di simbologie. Basta guardare il finale di Alejandro, dove viene strattonata dai ballerini che devono abusare di lei, esattamente come avviene nelle messe nere. Ma ancora più inquietante il video che viene proiettato durante i suoi concerti, dove la si vede mangiare un cuore di bue mentre il sangue le scorre sul corpo. Questo è esattamente quello che viene compiuto durante le messe nere.
Molti gruppi metal, come gli Slayer, gli Acheron, i Deicide e altri cantano testi pieni di riferimenti satanici. “Noi ci affidiamo nelle mani del nostro signore Satana” (Christ Illusion – Slayer). Oppure urlano di uccidere: “Nessun apparente motivo, semplicemente uccido e uccido ancora” (Kill Again – Slayer).
Ma anche i cantanti italiani non scherzano e, se anche non parlano di satanismo esplicito, istigano al suicidio, all’omicidio, all’utilizzo di droghe, di alcool, al sesso, all’anticlericalismo, alla perversione.Fabri Fibra – tanto per citarne uno – nel suo testo Cento modi per morire, ci dice che il “modo migliore per morire è con la droga, un mix di pasticche, eroina e altra roba”, ma anche che “visto che il triste Dio esiste la mia voglia di inferno non resiste, insiste, c’è che fa e c’è chi assiste, ma stare al mondo in fondo in che cosa consiste?”. Lo sparo finale di una pistola ci fa capire molto bene qual è la filosofia di questo cantante.
Di questi esempi se ne potrebbero fare a centinaia e sono in continuo aumento.

Chi sono i registi di tutta questa produzione mediatica che seduce e perverte gli spettatori?

Secondo il mio parere è la Massoneria guidata da Lucifero. Persone che stanno dietro le quinte al servizio del male.

Può aiutarci a capire meglio?

Si pensa diffusamente che la Massoneria sia un’associazione filantropica. Nulla di tutto questo, basta dare uno sguardo al carteggio massonico finito nelle mani del Papa Pio IX per capire la reale natura dei massoni. “… Non stanchiamoci, dunque, mai di corrompere. (…) Ora, è deciso nei nostri consigli, che noi non vogliamo più cristiani; ma non facciamo dei martiri uccidendoli, bensì rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano saturi. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici (…). Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare fin dalla fanciullezza, nell’educazione”.
Parole scritte nel 1824 ed oggi pienamente realizzate. Se ne deduce che ai grandi vertici mediatici si sono fatti spazio loro, i massoni. Come potevano altrimenti corrompere, instillare il vizio nei cuori se non attraverso potenti mezzi di comunicazione? Televisione, Internet, case editrici e case discografiche sono tutti organi controllati dalla Massoneria con compiti di propaganda antimorale.

In che modo, concretamente, gli effetti rovinosi che certi input causano soprattutto nei giovani favoriscono chi decide di promuoverli?

Potere e danaro sono certamente gli obiettivi principali a cui aspirano i massoni. Ma anche al trionfo del loro signore Satana. Il combattimento – ce lo ricorda San Paolo – non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.
Quindi vi è in atto una battaglia tra i figli di Dio e i figli delle tenebre. L’obiettivo principale dei figli delle tenebre è di distruggere il progetto che Dio ha sul mondo, che è un progetto di pace e di salvezza eterna, rendendo i giovani come degli zombie non più in grado di ragionare. Tolta la lucidità di pensiero non rimane che manovrarne i fili.

Mi pare di capire che lei ritiene che lo scopo dei massoni sia debellare ogni residuo di cultura cristiana dalla società. Se è così, spetta alla Chiesa impedirne la riuscita…

Ecco, secondo il mio punto di vista, la Chiesa non lo adempie a sufficienza questo compito. Non so esattamente la motivazione di tanta arrendevolezza, posso solo azzardare una ipotesi. Ho l’impressione che quel “fumo di Satana” di cui parlava Papa Paolo VI, si riferisse ad una infiltrazione massonica all’interno delle Gerarchie. Questo non deve né meravigliarci né scandalizzarci, basti ricordare che anche Giuda Iscariota era tra i dodici prescelti da Gesù, ma deve aiutarci a saper attuare un sano discernimento. Oggi la verità la possiamo conoscere attraverso tre canaliCatechismo della Chiesa Cattolica, Magistero, Santo Padre.

Siamo in prossimità della notte del 31 ottobre, molti giovani si riverseranno nelle strade e nelle discoteche per festeggiare Halloween. Come si è arrivati a trasformare la vigilia della solennità d’Ognissanti in una sorta di rituale neopagano?

Secondo me, il problema è sempre legato all’ignoranza, al non conoscere la verità dei fatti se non attraverso ciò che giornali, internet e televisione ci propinano. Ma non sempre ci propinano la verità, anzi il più delle volte ci regalano falsità di ogni genere. E questo è avvenuto anche con la festa chiamata, erroneamente, Halloween. Già, perché Halloween, il cui significato è “Vigilia di Ognissanti”, non ha niente a che vedere con la festa macabra che viene fatta in quella notte e non c’entra niente neppure con i celti e con Samhain (la festa celtica della “fine dell’estate”), la quale, seppur esistita realmente, non corrisponde ad Halloween. Questa connessione tra celti e il 31 ottobre è stata messa in circolo probabilmente dalla Congrega delle Streghe (gruppo neopagano dedito alla magia, ndr) o da qualche altra potenza il cui intento era di persuadere i giovani alle pratiche di spiritismo. Cosa che oggi avviene in abbondanza grazie al fascino dell’aldilà. Alcuni giovani credono realmente, come raccontano tante pagine su internet, che in questa notte la barriera tra i vivi e i morti si assottigli talmente tanto da permettere ai morti di oltrepassarne la soglia del nostro mondo. Pura illusione! Certo, è probabile che alcuni giovani entrino in contatto con qualcuno, ma questo qualcuno è sempre ed esclusivamente Satana.

Il suo lavoro d’informazione, seppur solerte ed approfondito, da solo non basta. A quali deterrenti bisogna dare impulso nella società per impedire la diffusione mediatica del maligno?

C’è bisogno di formazione riguardo a certe tematiche. I genitori, gli educatori, i catechisti, i professori, i maestri, i sacerdoti e gli stessi giovani devono essere messi in guardia su certi poteri forti e certi messaggi. È importante ricreare la coscienza del giovane attraverso la conoscenza. Aiutarli a ragionare con la propria testa e non con la testa di un Fabri Fibra o di un altro cantante di grido. Il mio più grande obiettivo è quello di istruire le famiglie e dire loro che “prevenire è meglio che curare”.

Come Satana corrompe la società

Libro nuova ed

Tutti i libri potranno essere ordinati , se non li trovate nelle Vostre librerie, scrivendo ad Annalisa:

annalisa.colzi@alice.it

Il libro di Annalisa Colzi, “Come satana corrompe la società” (edizioni “Città Ideale”, 2009) è un testo prezioso nel discernimento cristiano soprattutto per educatori, insegnanti, sacerdoti, uomini politici e in generale chiunque faccia uso degli strumenti della comunicazione sociale.

Discernimento di che cosa? Della bassa qualità degli spettacoli televisivi tesi alla distruzione della famiglia e della virtù della purezza, delle nuove opportunità ma anche dai nuovi paradossali isolamenti e inquinamenti dell’anima causati da Internet e dai videogiochi, dalle riviste e dai libri pagani talvolta non privi di riti occultistici e di una spinta ai disordini morali proposti ai teenager, della triste realtà di molte discoteche che non sono altro che luoghi di “sballo” e dei famigerati “rave party”, dei messaggi veicolati da alcuni cartoon (droga, sedute spiritiche, occultismo, attacchi blasfemi anticattolici, ecc.) e di Halloween abile “spot” all’occultismo.

L’ideologia sottostante? Il famigerato “vietato vietare” predicato dal nichilismo sessantottino e dal radicalismo ateologico che predica la felicità come dar sfogo agli istinti più bassi bandendo le parole “educazione”, “autorità” e “dogma (o certezza)”; questo ha determinando tre fenomeni fondamentali:

1)la diffusione della tossicodipendenza di massa e della cultura dello “sballo”;

2)l’attacco della Legge Naturale con il tentativo di distruggere l’uomo come “persona” (dignità inviolabile dal concepimento alla morte naturale che si realizza nel rapporto con Dio e con la società) riducendolo ad “individuo” (l’uomo come “pezzo da creta” da formare e sformare a proprio piacimento, secondo le mode ideologiche del momento, riducendolo a merce);

3)la riduzione del concetto di “Verità” alla “verosomiglianza” (dittatura del relativismo con sincretismo conseguente) che vuole proporre una “nuova religione mondiale” sostituendo a Cristo, l’unica pietra angolare, i vari Barabba.

Intanto il 77% dei giovani dopo la cresima, secondo l’indagine delle associazioni “Telefono Antiplagio” ed “European Consumers”, non frequenta più il luogo educativo per eccellenza: la parrocchia! Chi può essere l’abile regista di quella produzione mass-mediatica che è rovina di tante anime? Annalisa Colzi dice che non si può escludere che sia: “la massoneria … e l’appartenenza di tale società all’eterno nemico del Cristo: Lucifero” che secondo papa Leone XIII ha come “principale intendimento il distruggere dalle fondamenta tutto l’ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio, che tragga fondamenti e norme dal naturalismo [ideologia che pone l’uomo e i suo capricci mutevoli sopra Dio] (enciclica Humanum genus, 1884). Il clamoroso vuoto lasciato dal fallimento delle false promesse di felicità che dovevano compiersi grazie alla “scienza” possono essere colmate solo dalla grazia di Dio in Cristo che può resuscitare tante persone spente e morte nell’anima. Che il “niente” che tanti riempiono con surrogati irrazionali e distruttivi sia illuminato da Cristo-Verità.

Don Francesco Gaetta

Il testo di Annalisa Colzi può esser sicuramente annoverato tra i libri di grande valore e grande utilità. In modo molto fluente (si legge in due serate sebbene siano 268 pagg) e con linguaggio semplice, l’autrice spiega, soprattutto ai genitori e agli educatori, quali siano le trappole di molti programmi televisivi, giornali, libri, siti internet, mode e gruppi. Questi canali di per sé buoni, se utilizzati con criterio, possono prestarsi (e di fatto lo fanno) alla distruzione e demoralizzazione dei giovani, se non arginati e tenuti sotto controllo. Dalla teledipendenza, ai messaggi subliminali che intossicano chi guarda senza rendersene conto, alla chattata su internet, trampolino di lancio per eccellenza per contatti con realtà macabre e altamente pericolose.

L’analisi dell’autrice si focalizza poi su internet e sui siti di occultismo e satanismo, dove è facile reperire ogni tipo di informazione e materiale. Anche questo, primo step a cui potrebbero seguirne altri ininterrottamente fino al baratro! È poi il turno dei vari giornalini per teen-agers, che propinano sesso e, in alcuni casi, stregoneria; libri spazzatura che dipingono la vita come un film di sesso e rock’n’ roll, venduti anche nelle migliori librerie “cattoliche”; il fenomeno Harry Potter, revival della magica pratica, che ha incuriosito molte persone avvicinandole al mondo dell’occultismo! E poi, come dimenticare i libri di meditazione trascendentale e filosofie orientali, che straripano anch’essi sugli scaffali delle sedicenti librerie cattoliche?

Altro tema caro all’autrice è la musica e tutto il mondo che ruota intorno ad essa, come discoteche, rave e simili: tutti luoghi di seduzione, con cui si reclutano giovani con droga e sesso. In questo mondo sconfinato, per lo più codificato in lingua inglese, emergono da un’attenta analisi, molti messaggi negativi (rivolta contro le autorità, tra cui la Chiesa, i genitori, inni satanici, trascrizioni di messe nere, etc) che vengono irradiati anche mediante il canale subliminale, cioè, sotto la soglia (sub limen) del cosciente. Tale strumento è usato anche nei Cartoon per bambini, per il quale vengono, anche qui, inoculati messaggi di dubbia moralità.

Ma chi orchestra una simile battaglia contro la vita e l’insegnamento di Cristo? Il regista, secondo la Colzi, è sempre lo stesso: Satana, il quale si avvale di molti collaboratori, consapevoli e meno, per portare a compimento il suo disegno di distruzione del genere umano.

Il libro si chiude con un’intervista a p. Amorth, noto esorcista della Diocesi di Roma, sulla nefasta azione ordinaria e straordinaria dell’ “abile regista”, con utili consigli per tenersi alla larga dai rischi che derivano dall’incontro con il mondo dell’occultismo.

Con gioia mi unisco a voi

18 dic

Benedetto XVI è arrivato su Twitter. Il Papa ha lanciato ieri il suo primo tweet al termine dell’udienza generale e a significare l’universalità del gesto, accanto a lui vi erano 5 ragazzi in rappresentanza dei 5 Continenti. Nel corso della giornata, ha poi risposto a tre domande, sempre via Twitter. Intanto, il suo account, @Pontifex, in 8 lingue, è arrivato a oltre 1 milione e 600 mila followers.

IL PRIMO TWEET – È il primo «cinguettio» di un Papa dal proprio profilo – Ratzinger ne aveva già inviato uno per lanciare il portale vaticano news.va – e probabilmente la prima volta che su Twitter un utente ha già un milione di «followers» in otto lingue che attendono il primo messaggio, in pochi secondi piovono migliaia di «retweet».

GLI ALTRI – Mercoledì seguono altri tre «tweet» nei quali il Papa risponderà ad alcune delle migliaia di domande che gli sono state rivolte attraverso #askpontifex. E la prima risposta arriva poco dopo il primo «cinguettio. «Come possiamo vivere meglio l’anno della fede nel nostro quotidiano?», è la domanda scelta dal nutrito gruppo di collaboratori che si occupa dell’account @Pontifex. E Benedetto XVI: «Dialoga con Gesù nella preghiera, ascolta Gesù che ti parla nel Vangelo, incontra Gesù che è presente in chi ha bisogno».

DAL TABLET – Il 12 dicembre 2012 si può collegare al 12 febbraio 1931, quando Pio XI pronunciò il suo primo messaggio radiofonico dalla Radio Vaticana. Alla fine dell’udienza in Sala Nervi, Benedetto XVI si è seduto a un tavolo sul quale era già posato un tablet con il tweet già scritto, sfiorando un po’ circospetto il vetro. Il profilo è @pontifex per l’inglese, seguito da un suffisso per i vari Paesi e lingue: @pontifex_it per l’Italia, @pontifex_es per la lingua spagnola e così via in portoghese, tedesco, polacco, francese e anche arabo. Nel messaggio per la Gmg 2013 a Rio de Janeiro, il Papa si era rivolto ai giovani e affidando loro «in particolare» la missione nel «mondo di internet»: «A voi, che quasi spontaneamente vi trovate in sintonia con questi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito della evangelizzazione di questo “continente digitale”». Come San Paolo nell’agorà, si deve insomma evangelizzare in tutti i luoghi, senza timore. E proprio Benedetto XVI, a 85 anni, ha voluto dare un grande impulso alla presenza della Chiesa in Rete.

LA PARABOLA – «Il nuovo twittatore uscì nel continente digitale per twittare. Alcuni abitanti del continente dissero: “Che ci fa qui questo intruso? E lo presero in giro e gli volsero le spalle. Altri abitanti dissero: ’Interessante e divertente! Vediamo se avrà più followers di altri VIP, attori o calciatori’. E fecero le loro considerazioni sui numeri, ma non pensarono a cosa dicevano i tweets e dopo un po’ se ne disinteressarono…». Alla Radio Vaticana, alla vigilia del debutto del Papa, padre Federico Lombardi aveva raccontato ironico la «parabola» del twittatore. «Ma altri dissero: ‘Bene. C’è qualcuno che si preoccupa di dirci delle cose che ritiene importanti per ognuno di noi. Staremo attenti per vedere e sentire, e saremo contenti di ritwittare ai nostri amici in ricerca come noi’», ha proseguito il portavoce della Santa Sede. Così i tweets «portarono frutto e si moltiplicarono, per trenta, per sessanta, per cento… Chi ha orecchi per intendere, intenda». Perché si tratta di «un nuovo servizio al Vangelo», ha concluso: «140 caratteri non sono pochi. La maggior parte dei versetti del Vangelo ne ha di meno. Le beatitudini sono molto più brevi…».

Il demonio, spesso usa come strategia il far dire che non esiste

Questi giorni sono in Sicilia per alcune conferenze. Vi ripropongo un Articolo di alcuni anni fa in merito al Rapporto tra la bella ed unica Sicilia e il tema di Satana.

17 dic

C’è chi ha definito “la Sicilia un paradiso popolato da diavoli”. E guardando la straordinaria concentrazione di preti esorcisti verrebbe da crederci. L’isola detiene infatti un singolare primato: il più alto numero di sacerdoti ufficialmente nominati dai vescovi proprio per combattere il demonio. Su circa 100 preti esorcisti censiti in tutt’Italia, ben 20 si trovano proprio in Sicilia. E nella guerra a Satana non sono mobilitati solo i ministri della chiesa, ma anche laici e persino medici. Tutti sostengono di “lavorare a pieno regime” mentre la Conferenza Episcopale Siciliana è l’unica in Italia a promuoverne la “formazione costante”. Di recente il presidente della Cesi, il vescovo di Palermo Paolo Romeo, li ha voluti personalmente incontrare a Bagheria. «Vi ringrazio – ha detto – per il vostro ministero e per la tempra necessaria nel combattere il maligno». Mentre Mons. Renzo Levatori, dell’Università Pontificia Urbaniana, ha tenuto un ciclo di lezioni (con tanto di attestato di frequenza) spiegando come “il demonio, che è tra di noi, spesso usa come strategia il far dire che non esiste».

LA MAFIA NON E’ UNA MANIFESTAZIONE DEL DIAVOLO – A guidare gli esorcisti dell’isola è fra Benigno (non poteva chiamarsi altrimenti) dei frati minori rinnovati che vive ed opera nel convento ricavato nell’ex carcere di Corleone. Si, proprio la città dei boss Riina e Provenzano e del demonio mafioso che infesta l’isola. «Riina e la mafia non sono una manifestazione del diavolo –tiene a precisare – ma il frutto di scelte sbagliate». Sarà, ma allora perché tanti esorcisti da queste parti? «Forse siamo tanti perché siamo usciti allo scoperto e ci riuniamo periodicamente – spiega fra Benigno – nel resto d’Italia, oltre a quelli ufficialmente indicati dai vescovi, ce ne sono tanti che praticano spesso l’esorcismo fai da te. In Sicilia prima il cardinale De Giorgi e ora Mons. Romeo hanno invece riconosciuto l’importanza della formazione costante di chi esercita l’esorcistato». E come si manifesterebbe il diavolo? «Come ha sempre fatto in passato e come farà in futuro. Oggi comunque bisogna stare attenti a fattucchieri, messe nere, musica e mode sataniste: sono spesso dei varchi utilizzati proprio dal demonio».

DONNE E GIOVANI LE VITTIME PREFERITE – A quanto pare donne e giovani sarebbero le vittime preferite anche se fra Benigno rassicura: «Bisogna saper distinguere la presenza del demonio dalle patologie psichiatriche. Le possessioni totali sono molto rare, più frequenti i casi di cosiddetta vessazione, mentre spesso ci troviamo solo di fronte a soggetti con sdoppiamento della personalità».

 UN MEDICO A FIANCO DEGLI ESORCISTI – A fianco degli esorcisti anche Sergio Zappalà, medico di famiglia di Borgetto con 1.500 pazienti, la cui «conversione» è arrivata quattro anni fa. «Avevo una paziente sempre malata anche se dagli accertamenti clinici non veniva fuori mai nulla. E’ tornata a star bene solo dopo l’intervento dell’esorcista. Da quel momento ho capito che mi mancava qualcosa perché nessuno mi ha spiegato che oltre alle malattie del corpo c’è anche dell’altro. Oggi collaboro stabilmente con i preti esorcisti». Ma concretamente il demonio come si manifesterebbe? «In genere sotto forma di patologie neuropsichiatriche – spiega Zappalà – ma può manifestarsi dietro qualunque tipo di malattia». E poi ci sono i segni esteriori. «L’indemoniato ha una feroce avversione al sacro – spiega fra Benigno – se in estate lo bagni con l’acqua benedetta si sente bruciare, se gli mostri il crocifisso ti sputa. In più mostrano una forza e una capacità di ragionamento sovraumani». Tra gli esorcisti siciliani anche preti che operano in città difficili come “l’inferno” di Gela. «Troppo spesso i giovani sono disorientati e questo li porta a coltivare mode e culti satanisti – spiega padre Enzo Romano – forse il vero demonio è la solitudine».

Le quattro Candele dell’Avvento

16 Dic

L’Avvento è tempo di attesa, di conversione, di speranza.
Quattro ceri su una corona di rami sempre verdi è il simbolo dell’Avvento nelle case dei cristiani. Con il progressivo  accendersi delle quattro candele, domenica  dopo domenica, fino al Natale, si ricordano le varie tappe della storia della salvezza prima di Cristo, simbolo della luce, che via via illuminava le notti dell’attesa fino al sorgere del Sole di Gesù.
La sua origine risale ai Luterani della Germania orientale. La corona d’Avvento è la continuazione di antichi riti pagani che si celebravano nel mese di yule con luci e falò. Nel sec. XVI divenne simbolo dell’Avvento nelle case dei cristiani. Uso che si diffuse rapidamente presso i protestanti e i cattolici. La corona d’Avvento è costituita da un grande anello fatto di fronde d’abete (o tasso o pino o alloro). Va sospesa al soffitto con quattro nastri rossi che la reggono, oppure posta su un tavolo. Ha quattro ceri e si inizia ad attendere il Natale con la prima domenica di Avvento.
Ha forma circolare, poiché il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità, come l’anello, che è tutto un continuo, la corona è anche segno di fedeltà: la fedeltà di Dio alle promesse. Quindi, la corona dell’Avvento deve mantenere la sua forma circolare.
La corona, che è un segno di regalità e vittoria, annuncia che il Bambino è il re che vince le tenebre con la sua luce. I rami sempreverdi dell’abete sono i simboli della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto. Rami che richiamano anche l’entrata di Gesù in Gerusalemme, accolto come Re e Messia e salutato con l’agitare di rami (ancora oggi la liturgia ambrosiana pone nell’Avvento, il racconto dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme).
Per ornare la corona si usano nastri rossi o viola: rosso, simbolo dell’amore di Gesù che diventa uomo; viola, segno della penitenza e della conversione per prepararsi alla sua venuta.  Il consumismo moderno se ne è impadronito e ne ha fatto un motivo ornamentale natalizio.
Le quattro candele hanno un loro significato e vengono accese una per settimana, ogni domenica, quando la famiglia è riunita. Di solito l’accensione è riservata ai più piccoli, proprio perché è una tradizione nata per prepararli al Natale:
La prima candela, quella che si accende la prima domenica di Avvento, si chiama “Candela del Profeta” ed è quella della speranza: ci ricorda che molti secoli prima di Gesù ci furono uomini saggi, chiamati profeti, che predissero la sua venuta al mondo.
La seconda, chiamata “Candela di Betlemme”, è quella della chiamata universale alla salvezza e ci ricorda la piccola città in cui nacque il Salvatore.
La terza è chiamata la “Candela dei pastori”, o della gioia, ricorda i pastori, i primi ad adorare il santo Bambino e a diffondere la lieta notizia.
La quarta è la “Candela degli Angeli” per onorarli per la notizia che portarono agli uomini in quella notte meravigliosa.

Alcuni Messaggi della Madonna a Medjugorje sulle esistenza di Satana

Vi allego alcuni messaggi che sono stati dati dalla Madonna a Medjugorje  in questi anni, che possiate riflettere.

15 dic

Messaggio del 25 luglio 1999
Cari figli, Anche oggi, gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera col cuore. Vi invito, cari figli, a ringraziare tutti Dio, qui con me, per le grazie che vi dà attraverso di me. Desidero che comprendiate che qui non voglio soltanto realizzare un luogo di preghiera, ma anche l’incontro dei cuori. Desidero che il mio cuore, il Cuore di Gesù, e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Per questo, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi ed inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 1 gennaio 2001
Questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio. In modo speciale adesso cari figli miei vi invito ad essermi vicino. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace cari figli miei.

Messaggio del 25 settembre 2001
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, particolarmente oggi quando Satana vuole la guerra e l’odio. Io vi invito di nuovo, figlioli: pregate e digiunate affinché Dio vi dia la pace! Testimoniate la pace a ogni cuore e siate portatori di pace in questo mondo senza pace. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi. E voi non abbiate paura perché chi prega non ha paura del male e non ha l’odio nel cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 2 ottobre 2003
Cari figli, datemi il vostro cuore totalmente. Lasciate che vi guidi verso mio Figlio che vi dà la vera pace e la vera felicità. Non permettete che vi abbagli la falsa luce che vi circonda e che vi si offre! Non permettete che satana vi domini con la falsa luce e felicità. Venite da me. Io sono con voi. Mirjana dice : Mentre la Madonna mi dava questo messaggio ha visto nei suoi occhi le lacrime per tutto il tempo.

Messaggio del 4 novembre 2004
Cari figli, vi invito nuovamente a rinnovare la preghiera in famiglia perchè un fiume di pace cominci a scorrere attraverso di essa. Satana desidera distruggere la famiglia. Vivete i miei messaggi. Pregate, pregate, pregate, e io pregherò con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 luglio 2005
Cari figli, anche oggi vi invito a riempire la vostra giornata con brevi e ardenti preghiere. Quando pregate il vostro cuore è aperto e Dio vi ama con amore particolare e vi dona grazie particolari. Perciò utilizzate questo tempo di grazia e dedicatelo a Dio come mai prima d’ora. Fate novene di digiuno e di rinunce affinchè satana sia lontano da voi e la grazia sia intorno a voi. Io vi sono vicina e intercedo presso Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 12 settembre 2005
Cari figli, vi invito a pregare in modo particolare perchè Satana vuole distruggere i miei piani e le vostre famiglie. Pregate continuamente.

Messaggio del 25 ottobre 2008
Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 15 maggio 2009
“Cari figli, anche oggi la Madre vi invita: pregate, pregate per le mie intenzioni. Cari figli, desidero realizzare con voi i miei piani. In particolare, cari figli, vi invito a pregare per le famiglie. Oggi più che mai satana desidera distruggere le famiglie. Perciò siate perseveranti nella preghiera, riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Grazie, cari figli, perché mi avete accolto e avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.

Messaggio del 25 maggio 2010
Cari figli, Dio vi ha dato la grazia di vivere e proteggere tutto il bene che è in voi ed attorno a voi e di esortare gli altri ad essere migliori e più santi, ma satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via. Perciò figlioli, nell’amore verso il mio Cuore Immacolato amate Dio sopra ogni cosa e vivete i Suoi comandamenti. Così la vostra vita avrà senso e la pace regnerà sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 2 agosto 2010
Cari figli, oggi vi invito a cominciare insieme a me nei vostri cuori a costruire il Regno dei Cieli, a dimenticare ciò che è personale e, guidati dall’esempio di mio Figlio, a pensare a ciò che è di Dio. Che cosa Lui desidera da voi? Non permettete a satana di aprirvi le strade della felicità terrena, strade in cui non c’è mio Figlio. Figli miei, sono false e durano poco. Mio Figlio esiste. Io vi offro la felicità eterna e la pace, l’unità con mio Figlio, con Dio, vi offro il Regno di Dio. Vi ringrazio.

Messaggio del 20 maggio 2011
Cari figli, oggi più che mai desidero invitarvi alla preghiera. Cari figli, satana desidera distruggere le famiglie di oggi, perciò desidero invitarvi al rinnovamento della preghiera famigliare. Pregate, cari figli, nelle famiglie, con i vostri figli, non permettete l’accesso a satana. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 agosto 2011
Cari figli, oggi vi invito a pregare e a digiunare per le mie intenzioni, perché satana vuole distruggere il mio piano. Ho iniziato qui con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito. Perciò voi che avete pronunciato il SI, siate forti e decisi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 17 novembre 2011
Cari figli, oggi vi invito alla preghiera. In modo speciale perché Satana vuole la guerra, vi invito di nuovo, miei piccoli figli, pregate, pregate perchè Dio vi dia la pace. Siate testimoni per ogni persona in questo mondo, e siate i portatori della pace del Signore. Io sono con voi e prego davanti a Dio per ogni persona che si trova qui. E voi, non abbiate paura perché chi prega non ha paura del male e non ha l’odio nel cuore.Grazie, cari figli, per essere tornati e aver seguito la mia chiamata.

Messaggio del 25 ottobre 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni. Rinnovate il digiuno e la preghiera perché satana è astuto e attira molti cuori al peccato e alla perdizione. Io vi invito figlioli alla santità e a vivere nella grazia. Adorate mio Figlio affinché Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore ai quali anelate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

A Cosa servono i pellegrinaggi

Krisve

In merito ai Pellegrinaggi non organizzati da Sacerdoti o da Diaconi, ma diretti da fedeli laici, il Card. Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la fede, afferma: “I pellegrinaggi privati non sono proibiti”E i Vescovi e i Sacerdoti hanno l’obbligo di prestare assistenza spirituale ai pellegrini sia in pullman sia nelle chiese del luogo.(cfr. rivista “Madre di Dio”, di gennaio 1984; cfr. “Maria, alba del 3° millennio”, ed. Ares 2001, pag. 356).

Anzi, i pellegrinaggi privati in molti casi possono diventare un grande bene; infatti le approvazioni ecclesiastiche di apparizioni, pianti e visioni, le Beatificazioni e le Canonizzazioni dei Santi sono state sempre precedute dalle preghiere, dalle devozioni e dai pellegrinaggi. Che cos’è un pellegrinaggio e qual è la sua natura profonda?

Perché organizzare un pellegrinaggio?

Quali sono le funzioni di un pellegrinaggio?

Perche compierlo e quali contribuiti ci  porta?

Qual è la dinamica del pellegrinaggio: cosa mette in moto, cosa richiede, e come lo si può realizzare in modo efficace?

Quali sono le premesse essenziali che ci permettono di capire meglio il ruolo del pellegrinaggio?

Quale potrebbe essere il ruolo essenziale del pellegrinaggio per il “cambiamento” che stiamo tutti vivendo in un modo o in un altro ?

Il pellegrinaggio è uno dei più grandi contributi che la tradizione spirituale e la religione autentica possono donare a tutti quelli che vogliono potersi conoscere meglio, diventare padroni delle loro spiritualità e facoltà, e vivere meglio, in modo più cosciente, costruttivo e felice. Trasformando ed elevando il nostro livello di coscienza, le nostre energie, sia pur per un breve periodo di tempo, si può avere un impatto determinante sulla nostra Vis Medicatrix Naturae, oltre le grazie che il Creatore  vorrà donare. Il pellegrinaggio è una delle “chiavi” essenziali della vita spirituale in generale ed uno strumento vitale per poter far fronte alle grandi sfide che la vita e l’evoluzione presentano agli esseri umani in questo periodo storico, per sopravvivere e vivere bene nel 21° secolo. La sua natura e dinamica sono molto semplici anche se molto profonde ed il suo contributo maggiore è quello di, temporaneamente, farci aprire alla dimensione verticale del nostro essere, ai corpi energetici ed alle dimensioni sottili della nostra natura e della Vita.