“Beati quelli che crederanno pur non avendo visto”

 

Ci chiediamo proprio perchè siamo tutti San Tommaso! Perchè vogliamo segni. Segni su segni che dimostrino che quello a cui crediamo, se colui con cui parliamo c’è!

 

Il Signore dice: beati quelli che crederanno pur non avendo visto!

 

Incontriamo oggi la figura di Padre Slavko, conoscitore di molte lingue europee, che era stato mandato a Medjugorje per accogliere i pellegrini. Qui ci propone la sua risposta a tutti coloro che li chiedevano perchè tutti quei segni avvenivano in quella piccola cittadina, diventata famosa per le continue apparizioni.

 

Inoltre ,vi allego il Messaggio della Madonna del 25 Novembre scorso , per una riflessione individuale e continuità,  s in contrapposizione con un’altra apparizione, che viene ricordata in questi giorni- Nostra Signora del Dolore di Kibeho (Rwanda), dove la sua frase più conosciuta è:

“Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”.

In un incontro con i pellegrini italiani sotto una delle tende verdi, l’11 marzo è stato chiesto a P.Slavko se il pianto della statuetta di Civitavecchia fosse un segno. Egli ha risposto spaziando ben oltre sul fatto dei segni. Così ha detto in succinto: Una volta Gesù ha chiamato questa generazione perversa e adultera perché chiedeva un segno (cfr Mt 16,4). Eppure Lui stesso dava dei segni, quindi non è contro i segni. Egli sa che noi possiamo reagire positivamente ai segni del cielo. Quello che Lui condanna è che noi vogliamo i “nostri” segni, e non i suoi. Egli allora ha detto: Non vi sarà dato altro segno che quello di Giona, cioè della sua morte e risurrezione. Ma essi non lo accettavano perché non volevano convertirsi. Volevano dei segni a loro graditi. Così per Medjugorje. Uno non può accettarlo perché le apparizioni durano troppo a lungo. Un altro perché i messaggi sono così semplici e non dicono nulla di nuovo… E’ a causa del nostro orgoglio e della nostra mentalità che diciamo: Questo sì, questo no. Anche a Gesù hanno detto: Scendi dalla Croce e ti crederemo! Ma cosa avrebbero detto se fosse sceso dalla Croce? Forse che collaborava con il capo dei demoni, come quando ha guarito il cieco e muto (cfr Mt 12,24) Mancava l’umiltà e l’apertura per potere dire: E’ proprio Lui e lo riconosciamo. E perché noi accettiamo la presenza della Madonna? Perché non abbiamo detto prima: Voglio capire, voglio rendermi conto con la mia testa; ma, volendo accettare la volontà di Dio, abbiamo anche capito che si trattava di messaggi veri.

Messaggio della Madonna del 25 Novembre 2012

Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera. Apritevi allaSanta confessione perchè ognuno di voi accetti col cuore la mia chiamata. Io sono con voi evi proteggo dall’ abisso del peccato e voi dovete aprirvi alla via della conversione e dellasantità perchè il vostro cuore arda d’amore per Dio. DateGli il tempo e Lui si donerà a voi, ecosì nella volontà di Dio scoprirete l’amore e la gioia della vita. Grazie per aver risposto allamia chiamata.

Tutto ebbe inizio in Rwanda, il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa rwandese in Kibeho, località situata nel comune di Mubuga, a 30 chilometri da Butare e a 35 chilometri da Gikongoro, nella prefettura di Gikongoro, nella regione naturale del Nyaruguru. Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine Mumureke, di 16 anni, alunna della prima media, stava servendo le compagne a tavola quando sentì distintamente una voce che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e lì vide, per la prima volta, una giovane donna, sconosciuta, bellissima, vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa, che nascondeva i capelli, e che sembrava unito al resto del vestito, e non si poteva capire come il vestito fosse cucito. Non aveva calzature. Le mani giunte sul petto con le dita rivolte al cielo. La Madonna non era proprio bianca (muzungu) come è presentata nei santini, ma neppure nera. Alphonsine affermerà, nella sua testimonianza, di non riuscire a dire con esattezza come fosse la sua pelle. La Madonna era la sua bellezza incomparabile.
Alphonsine, piena di timore, chiese alla Signora chi fosse. La donna le rispose: “Ndi Nyina Wa Jambo”, cioè “Io sono la Madre del Verbo”

La Madonna proseguì: “Nella tua vita cristiana, cosa è per te la cosa più importante?”.
Alphonsine rispose in questi termini: “Amo Dio e sua Madre che ha messo al mondo per noi il Redentore”. La Signora aggiunse: “Veramente”. “Sì, è proprio così”, continuò la veggente.

La reazione delle compagne di Alphonsine dinanzi alle apparizioni non fu entusiasta. Anzi. Pensarono subito che fosse isterica o che fosse vittima di allucinazioni. Divenne il loro zimbello. Nessuno la prendeva seriamente su ciò che raccontava e la ragazza ne soffriva. Pregò, quindi, in una delle successive visioni, che la Vergine apparisse anche alle altre ragazze in modo che potessero credere. La Madonna la accontentò.

Degna di nota fu l’apparizione del 15 agosto 1982, quando le veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese. Quel giorno, la Vergine apparve alle ragazze molto triste. Alphonsine riferì di averla vista in lacrime. Ed anche le stesse ragazze si comportarono diversamente dal solito: piansero, tremarono e battevano i denti dalla paura. Fu un’apparizione eccezionalmente lunga, durando otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. Ed in effetti, quando in quel funestato Paese scoppiò la guerra civile tra etnie, Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi, che confermarono la veridicità di quell’apparizione.
Due ragazze, Alphonsine e Nathalie, inoltre, ebbero modo di compiere, in anima, diversi viaggi mistici con la Madonna nell’aldilà, dove poterono constatare l’esistenza di giudizio dopo la morte, che fa ripartire gli uomini secondo le tre destinazioni definite dal giudizio morale, paradiso, purgatorio e inferno.

“Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Che tutti possiamo avere il Cuore per poterLa vedere!

2 thoughts on ““Beati quelli che crederanno pur non avendo visto”

  1. E’ dura credere senza vedere. Però mi chiedo, se Gesù venisse ancora sulla terra al giorno d’oggi e si proclamasse Figlio di Dio, Lo vedremmo…cambierebbe forse qualcosa?

  2. Pace e bene.
    Maria, la Madre di Dio ci invita ad abbandonare il peso del peccato e tornare a Cristo mediante il Sacramento della Confessione, così da ritrovare la purezza del cuore e poter riascoltare la voce dello Spirito Santo e vedere i meravigliosi segni che Dio ha messo nella nostra vita attraverso il tutto. Solo così potremo vivere veramente questo tempo di Grazia!!!

    Laudetur Iesus Christus
    fra’ Gianni

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