QUINTO COMANDAMENTO: NON UCCIDERE

C’è un video molto interessante che sta facendo il giro del web, un video shoccante ma in grado di far riflettere. Si tratta della testimonianza di Gianna Jessen, una giovane ragazza sopravvissuta ad un aborto salino http://www.youtube.com/watch?v=MuRvsErkHFI

Consiglio, a chi ancora non lo ha visto, di guardarlo.

L’aborto è un omicidio. Che lo sia voglia ammettere o non lo si voglia ammettere, sempre un omicidio rimane. Diceva Madre Teresa di Calcutta in una trasmissione televisiva: «E’ un assassinio che una mamma uccida il proprio bambino».

Naturalmente l’assassina non è solo la madre ma anche tutti coloro che concorrono alla realizzazione dell’aborto.

C’è un altro video che sta facendo il giro del web, e che consiglio caldamente di guardare http://www.youtube.com/watch?v=3qbtAYP-7QE&feature=related

Siccome è in inglese, ho chiesto ad una mia amica di fare la traduzione di ciò che viene detto nel video. In sintesi: «Obama ha fatto passare una legge che permette di uccidere i bambini nati dopo un tentativo fallito di aborto. Prima esisteva infatti (negli USA) una legge che proteggeva il diritto alla vita di questi bambini. Ora invece vengono presi e lasciati morire nelle buste di plastica del pattume.

In poche parole, ha promosso l’infanticidio.La signora bionda che parla nel video è un’infermiera che ha testimoniato davanti a varie commissioni il massacro di questi bambini negli ospedali. Racconta questo “nuovo metodo” chiamato “Live Birth Abortion” in cui viene indotto un parto prematuro, il bambino quindi nasce anche quando ha solo poche settimane ed è chiaramente destinato a morire perché non autosufficiente. Una volta nato, viene gettato in questi sacchi (!!!!!!!!!)

L’infermiera racconta che alcuni vivono solo per pochi minuti, poveretti. Altri invece passano addirittura 8 ore di agonia prima morire.

L’infermiera racconta anche che, in quanto esseri umani (e non spazzatura, come invece vengono trattati!) lo stato rilascia ai genitori il certificato di nascita e di morte.

Nella parte in cui si commuove, racconta di quando un bambino down di 22 settimane venne fatto nascere con questo “nuovo metodo”: venne prima chiesto alla madre voleva tenerlo in braccio fino a che non sarebbe morto ma lei rifiuto; allora la collega lo stava portando nella stanza con le buste; per cui, per non farlo morire da solo in un sacco, questa infermiera lo ha cullato nei 45 minuti in cui visse.

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3 thoughts on “QUINTO COMANDAMENTO: NON UCCIDERE

  1. Come indica la Beata Vergine Maria, dono che Gesù ha lasciato all’umanità dalla Croce, preghiamo e per quanto possibile cerchiamo di digiunare. Questo è un modo sicuro per poter opporsi al male.

  2. Consiglio di leggere le testimonianze del Dr. Nathanson (USA), prima famoso pioniere delle interruzioni, poi passato al fronte opposto. L’ideale è leggere direttamente in lingua inglese.

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