Castiglione dello Stiviere – 18 marzo 2012

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Gesù unica via di salvezza

Una volta incontrai un sacerdote, don Divo Barsotti,

il quale non solo parlava di Gesù ma incarnava le parole di san Paolo: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me” (Gal.2,20).

Rimasi affascinata dal carisma che emanava, e mi sono chiesta molte volte perché oggi ben pochi sacerdoti parlino così poco di Gesù.

Il compito del cattolico, non è forse quello di donare il Salvatore alle anime? Questo libro è uno dei sentieri che può condurre alla strada maestra: Gesù unica via di salvezza.

 

Nascosti con Cristo in Dio

La morte del giovane è sempre qualcosa che, di per sé, colpisce in modo particolare. Innanzitutto i genitori: una cosa è perdere un figlio nel fiore dell’età, e altra cosa è accompagnare verso il passo definitivo l’anziano genitore. E su questo penso che non ci siano dubbi.
E perché? Perché il ragazzo ha ancora una vita davanti a sé, ha dei progetti, ha delle realizzazioni in corso: é un cantiere aperto. La morte appare come una brusca – e a volte ingiusta – interruzione di un discorso iniziato; invece la morte dell’anziano appare come il compimento della vita, specialmente se l’anziano ha vissuto sempre nella fede e ha contemplato nella morte l’incontro atteso dopo una lunga vita di fedeltà a Lui.
Gregorio Sannino è morto a 28 anni, Elena Cavazzoni a 35, Emer Mezzanotte a 18, Ivana di Lorenzo a 31. Abbiamo voluto, con loro e in loro, parlare della morte cristiana proprio perché tutti e quattro hanno dato una testimonianza credibile – e in alcuni casi quasi impensabile – di come un cristiano vero si avvicina e affronta una realtà così cruda come la sofferenza e la morte.
Dobbiamo conoscere Gregorio, Elena, Emer e Ivana, perché il Signore ce li ha dati, perché tutti e quattro hanno risposto in modo meraviglioso alla Grazia nella loro sofferenza improvvisa, e per questo sono diventati, da giovani, dei maestri.

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SPIRITISMO, NEW AGE, MAGHI, SAI BABA…

Il titolo del libro esprime bene il suo contenuto, per cui mostra la chiara intenzione di non voler sorprendere i lettori riguardo ai contenuti, ma di esporre con chiarezza alcuni degli argomenti trattati, che sono molti.

Ne elenco alcuni, che logicamente non potevano essere espressi dal titolo, ma che rivestono ampio interesse:

il reiki, la pranoterapia, lo yoga, la meditazione trascendentale. L’affannosa ricerca di un mago.

Ogni argomento è trattato in profondità, con vera competenza.

Ci auguriamo che la lettura di questo libro valga ad aprire gli occhi a quanti si cimentano in queste pratiche, senza conoscerne la vera portata

(Don Gabriele Amorth)

Una comunità e il suo fondatore

Don Divo Barsotti, unanimemente riconosciuto come una delle figure più luminose della Chiesa del Novecento, è stato scrittore, poeta, predicatore, uomo dello spirito, fondatore della “Comunità dei figli di Dio” di carattere contemplativo che conta più di duemila membri sparsi nel mondo.

Irriducibile, anima tesa all’Assoluto, don Divo ha sempre cercato la volontà di Dio sino alla fine, senza sentirsi mai appagato in alcun posto: pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale per interessamento di Giorgio La Pira si è trasferito a Firenze, dove ha avuto inizio la sua attività di predicatore e di scrittore. Don Divo si può definire come un mistico e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo.
Il punto fisso della vita e della predicazione di don Barsotti sono stati la preghiera, la liturgia (Santa Messa e Liturgia delle Ore), la contemplazione, il silenzio, l’esercizio della Divina Presenza continua, la preghiera del cuore. Cose che egli ha esercitato e insegnato a tutti i livelli.
L’amore per la liturgia, la santa Messa, sono stati i grandi richiami di don Divo: chi poté assistere ad una sua celebrazione eucaristica, difficilmente la dimenticherà: non tanto per lui in sé, quanto perché, immergendosi in quell’Atto, a volte fino alla commozione e le lacrime, introduceva i fedeli potentemente nel Mistero: la Messa diveniva la Presenza di Dio, del suo Sacrificio.
Passionale e forte, dolce e paterno, solitario e uomo di fede incrollabile, monaco e predicatore, insofferente alle mode e capace con una parola di illuminare una intera esistenza… tutto questo è stato don Divo Barsotti.

Testimonianza – Davide

Buongiorno sig.ra Colzi, sono venuto a sua conoscenza per mezzo del “Cafè Teologico” organizzato dalle Sentinelle del Mattino. Vorrei anzitutto ringraziarla per il suo impegno nella ricerca e nella divulgazione di tutto ciò che la cultura dominante cerca di propinarci (e spesso, noi cattolici addormentati, sottovalutiamo oppure manco ce ne accorgiamo). Sa che sono entrato “per scelta” in parrocchia, cominciando un cammino di fede, proprio grazie alla scoperta dei messaggi subliminali nella musica rock e nelle pubblicità? Si parla di più di dieci anni fa ormai.. Rimasi scioccato di quel poco di materiale che trovai all’epoca… preso da timore, mi rivolsi a una persona pia che conoscevo, il quale mi disse subito “chi crede in Gesù non deve temere nulla”. Da lì mi sono avvicinato con più motivazione alla Chiesa (prima da bambino e adolescente andavo a Messa ogni tanto e ricordo la pace che avevo in cuore dopo, ma non avevo la più pallida idea di niente..). Mi sono permesso di condividere questa piccola cosa con lei, per darle una testimonianza in più (se mai servisse!) che il suo impegno non è mai vano: evidentemente Gesù sa usare tutti i modi possibili per raggiungere le pecore smarrite. Buona giornata, che Dio la benedica.

Davide

Testimonianza – Matteo

Ciao Annalisa… stimo molto il tuo lavoro. Grazie al tuo intervento a Bologna con Nuovi Orizzonti,degli amici si sono avvicinati un pò più a Dio! Un abbraccio in Gesù… Dario. Ciao Annalisa, sono un ragazzo di 19 anni, spero tu mi possa aggiungere tra i tuoi contatti e ti scriverò presto una mail per raccontarti la mia storia nella quale modelli della tv m hanno veramente scombussolato l’idea della vita fino ad arrivare anche alla droga. Sono stato fortunato però perchè una piccola luce dentro di me continuava ad urlare e adesso sono riuscito a portarla fuori dopo tanta, e ripeto, tanta fatica.

Matteo

Testimonianza – Lea

Ciao Annalisa.. volevo dirti che ho il tuo libro sul comodino…sono riuscita ad averlo…e lo sto leggendo…:):)…trovo il tuo modo di scrivere molto alla mano..semplice e diretto…sai io sono assistente sociale e ho stilato due tesi.. una sull’abuso sessuale infantile e un’altra sulla percezione del rischio da parte degli adolescenti….quindi mi trovo d’accordo con te… un abbraccio…

Lea

Testimonianza – Anna

Carissima Annalisa, ho 34 anni. Mia madre a marzo 2011 venne a Bologna alla giornata “Nuovi Orizzonti” di cui tu eri una delle tante ospiti. Una sera di poche settimane fa decisi di guardare il video perchè il mio interesse era quello di vedere l’ intervista di Antonio Socci, per me un grandissimo e sensibilissimo giornalista (i suoi libri su Medjugorie mi hanno aperto gli occhi). Per caso mi soffermai a vedere anche la tua apparizione e la presentazione che facevi sul tuo libro e di quello che dicevi a proposito della tv e dei suoi innumerevoli messaggi negativi che lancia. Devo ammettere che il tuo intervento è stato per me aprire gli occhi su degli argomenti che per me non esistevano, forse perchè io faccio parte di quella generazione che come dici sul tuo libro è nata con le favole di “c’era una volta”, anzi diciamo che so che esistono ma non immaginavo quanto la tv fosse veramente uno strumento del male. Ho preso subito i tuoi libri e uno l’ho regalato ad una mia amica professoressa di religione alle superiori che subito dopo averlo letto ha iniziato a fare intere lezioni sui tuoi argomenti con i ragazzi e non ti dico cosa ne è venuto fuori tra gli adolescenti, sopratutto quando “offendevi l’inattaccabile LADY GAGA”!!! io ti ringrazio tantissimo per aver scritto quei libri e per le testimonianze che dai in giro per l’Italia e combatti, combatti, combatti perchè i tuoi scritti e i tuoi dvd entrino nelle scuole e in ogni casa di ogni uomo nel mondo, nel mio piccolo cercherò anch’io di farlo e i tuoi libri saranno per me regali obbligati da dare sopratutto a famiglie con adolescenti perchè i genitori possano aprire gli occhi come me quando ti ascolteranno! Ancora grazie per quello che fai e non smettere mai di farlo. Pregherò la nostra Madre perchè ti dia la forza e che le tue parole siano ascoltate da moltissime persone. Un abbraccio forte

Anna

Testimonianza – Ilaria

Ciao Annalisa ho visto il video sulla catechesi fatta dal tema media e satanismo…sono rimasta molto scioccata…forse perchè essendo molto ingenua a volte credo ancora che tutto è bello e che il male non esiste…e invece…insomma mi è venuto un profondo desiderio di conoscerti… La tua testimonianza mi ha fatto anche riflettere sull’Amore di Dio… nel senso che, pur bombardata da quotidianità immerse nella malvagità e nella menzogna, Lui mi ha preservato da strada pericolose e terribili come quelle della droga, delle perdizioni… la mia paura più grande è quella di mettere al mondo dei figli (nonostante il desiderio sia fortissimo) e non riuscire a proteggerli e insegnargli l’Amore vero che è Gesù… ho paura che questi siano tempi estremamente difficili per le nuove generazioni e se io stessa temo e cado nella tentazione e nello sconforto come posso incoraggiare i più piccoli??? Come si fa a sostenere e motivare i piccolissimi nel cammino e tenerli agganciati a qualcosa di molto più grande e molto più vero di tutte le “schifezze” che ci circondano e che purtroppo affascinano e catturano??? Essendo anche professionalmente coinvolta nell’educazione (a causa della laurea in scienze della formazione primaria che a breve concluderò) sono queste domande che spesso mi portano in crisi…e mi spaventa tantissimo l’idea di perdere anche uno solo dei bambini che mi saranno affidati…forse non ho fede abbastanza…però mi incoraggia il lavoro che già qualcuno prima di me ha fatto… tipo te!!! grazie di nuovo!!! Un abbraccio fraterno!!!

Ilaria